Hospice Diffuso

Il 60% dei malati terminali in Lombardia non ha accesso a un servizio di cure palliative.
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Per dare una risposta concreta a questo dato allarmante, Una Mano alla Vita ha avviato nel 2015 il progetto Hospice Diffuso.

L’obiettivo è garantire la presenza di due medici palliativisti e di una psicologa specializzata in cure palliative nei Reparti Ospedalieri non deputati ai malati inguaribili, perché solo così possiamo garantire un accesso precoce alle cure palliative e rispettare la dignità della vita. Con il progetto “Hospice Diffuso” puoi essere anche tu accanto a medici, infermieri, madri, padri e figli che hanno bisogno di non essere lasciati soli in uno dei momenti più difficili della loro vita.

4 pilastri del progetto

1. Formazione

Formare gli operatori sanitari, medici ed infermieri in cure palliative ed estendere la cura dei malati inguaribili ai vari Reparti Ospedalieri così da garantire ai pazienti terminali degenti in corsia un accesso precoce alle cure palliative e migliori servizi di cura.

2. Consulenza

Fornire ai medici ospedalieri un servizio di consulenze per aiutarli ad elaborare un percorso di cura del malato, considerato nella sua interezza e complessità, che si faccia carico del cosiddetto “dolore totale” e consideri non solo le problematiche cliniche del paziente, ma anche quelle psico-relazionali, sociali, etiche e spirituali.

3. Potenziamento

Potenziare l’Ambulatorio di Cure Simultanee e il Day Hospital Oncologico per la presa in carico di pazienti oncologici in fase di progressione importante di malattia e che si stanno avviando o sono da poco arrivati alla sospensione dei trattamenti ma che presentano un performance status ancora buono.

4. Follow-up

Garantire il follow-up psicologico al personale sanitario che ha operato nei reparti di emergenza Covid-19 e ai familiari che hanno subito la perdita di un proprio caro durante la pandemia.

I beneficiari

Pazienti

malati terminali o in una fase avanzata e irreversibile della malattia, che necessitano di cure palliative.

Operatori

ospedalieri tra medici, infermieri e operatori socio sanitari seguiranno i corsi di formazione tenuti dai nostri medici palliativisti.

persone

tra familiari e persone vicine al malato terminale.

I professionisti

Medici palliativisti

sono una figura chiave per diffondere le competenze relative alla cure palliative tra il personale ospedaliero così da poter garantire l’accesso precoce alla migliore assistenza possibile per i malati e allo stesso tempo supportare l’intervento professionale dei colleghi in reparto.

Psicologa

l’emergenza Covid ha fatto emergere in modo chiaro la necessità e l’importanza di un supporto psicologico per i soggetti che attraversano direttamente o indirettamente un percorso di malattia terminale. La possibilità di rielaborare il dolore e il lutto diventa in questo frangente di fondamentale importanza per superare il momento traumatico.

Le cure palliative e l’emergenza Coronavirus.

I medici di cure palliative, impegnati oggi con i colleghi ospedalieri ad affrontare l’emergenza Coronavirus, si troveranno in un prossimo futuro a dover gestire insieme anche le possibili  complicanze che colpiranno alcuni dei malati guariti dal Covid.

I pazienti Covid-19 potrebbero infatti sviluppare forme cronico/progressive di insufficienza d’organo in particolare a carico del sistema respiratorio, cardiologico e neurologico e proprio per questo l’attività di consulenza dei medici palliativisti sarà, nella fase di follow-up, di fondamentale importanza.

Accanto alle attività di consulenza medica, l’attività svolta dalla psicologa sia verso familiari dei pazienti deceduti per Covid 19 sia verso il personale sanitario coinvolto nella gestione dell’emergenza sarà un supporto fondamentale per non sviluppare un lutto complicato e altri disturbi da stress post traumatico.

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