La Musica che Cura

LA MUSICA CHE CURA – Un pianoforte per l’Hospice

 

“Il potere della musica è di integrare e curare… È un elemento essenziale; è il più completo farmaco non chimico” (Oliver Sacks)

Da molti anni Una Mano alla Vita Ets sostiene alcuni progetti legati alle terapie complementari: Pet Therapy, Riflessologia, Estetica Oncologica e Musicoterapia.

La Musicoterapia, realizzata sia all’hospice Bassini di Cinisello Balsamo sia all’hospice Il Tulipano dell’Ospedale Niguarda, nasce dall’idea di poter utilizzare il suono e la musica come attività orientata al miglioramento della qualità di vita del paziente e dei suoi famigliari/caregiver dando un nuovo modo di comunicare, permettendo di verbalizzare emozioni o sentimenti, e creando un nuovo tipo di relazione tra gli utenti, le famiglie ed il personale sanitario.

Suo sviluppo naturale è il progetto LA MUSICA CHE CURA che prevede di realizzare, grazie alla partnership con l’Associazione Donatori di Musica, concerti all’interno dell’Hospice.

La musica ci accompagna in tutte le fasi della nostra vita, a partire dalla nostra infanzia fino all’età adulta.  Può suscitare ricordi, calmare, stimolare, motivare, divertire.

La musica produce nelle persone emozioni e assume un significato ancora più profondo nei periodi di dolore e lutto.  La malattia, il dolore, la sofferenza e la morte sono i momenti più critici dell’esistenza di ogni individuo. Il paziente giunto al fine vita prova solitamente emozioni complesse come rabbia, paura, senso di colpa, ansia, depressione, reazioni naturali di fronte al progredire della malattia. Tali sentimenti coinvolgono non solo il paziente ma anche i familiari.

La musica può essere usata anche come strumento terapeutico in ambito medico, per migliorare la qualità di vita e la salute di pazienti affetti da diverse patologie o sottoposti a trattamenti invasivi. Inoltre può migliorare la comunicazione tra medici, infermieri e pazienti, soprattutto all’interno dell’Hospice dove si crea un dialogo che molte volte è fatto di espressioni e di gesti, più che di parole. Partendo da questo presupposto e dall’esperienza delle attività di musicoterapia, abbiamo deciso di offrire ai pazienti dell’Hospice una serie di concerti che uniscano l’alta qualità dello strumento musicale alle armonie della musica classica.

Parola chiave del nostro progetto è “qualità”: qualità della musica, qualità dello strumento e qualità degli esecutori.

Seguendo questi criteri abbiamo incontrato un’Associazione in cui riconosciamo la nostra stessa attenzione per i pazienti e per la loro dignità. Grazie all’hospice Il Tulipano, che ci ha fatto incontrare i Donatori di Musica, potremo realizzare un progetto in cui crediamo molto.

Donatori di Musica è una rete di musicisti, medici e volontari nata nel 2009 per realizzare e coordinare stagioni di concerti negli ospedali. L’esperienza emotiva ed umana dell’ascolto della musica dal vivo è un diritto di tutti e, in particolare, di chi si trova ad affrontare situazioni critiche.

A oggi sono più di 150 gli artisti che hanno prestato la loro opera gratuitamente a Donatori di Musica per le loro attività.

I principi chiave, come riportato sul loro sito, su cui si fonda l’attività di Donatori di Musica sono:

  • Continuità. I concerti sono sempre parte di stagioni regolari e continuative.
  • Qualità. I concerti sono tenuti da musicisti con un’attività concertistica consolidata, per garantire una qualità analoga a quella delle “normali” stagioni concertistiche importanti.
  • Empatia. I concertisti non si mettono il frac, e normalmente dialogano con il loro pubblico, presentando i brani e scegliendo un programma di facile ascolto. È previsto anche un momento conviviale dopo il concerto, perché i pazienti possano parlare e conoscere personalmente i musicisti, nell’ottica di un abbattimento delle barriere e delle distinzioni tra “malato e “sano”, tra “medico” e “paziente”.
  • Nessuno scopo di lucro. I musicisti si esibiscono gratuitamente. I concerti sono tutti ad ingresso gratuito e limitato ai pazienti, ai loro familiari e allo staff ospedaliero.

Numerosi quindi i punti in comune con l’attività che una Mano alla Vita da anni porta aventi in collaborazione con l’hospice Il Tulipano e il progetto La musica che cura è la normale evoluzione delle attività realizzate negli anni all’interno dell’Hospice.

 

 

 

Competenze

Postato il

4 Novembre 2024